Molto spesso sentiamo ribadire l’importanza del riuscire a stare nel qui e ora il momento presente che risulta una difficile conquista ai più.
In effetti di questi tempi porre attenzione all’attimo che poi fugge sembra essere una conquista preziosissima.
La vita che viviamo ci porta a vivere ritmi frenetici e l’essere multitasking pure peggio.
Facciamo una cosa, quando non due o più contemporaneamente, mentre ne stiamo già organizzando un’altra mentalmente, rispondiamo al telefono e nel frattempo mettiamo in viva voce per rispondere al messaggio in arrivo. Tutto in automatico. Tutto in un vortice. La risultante è che spesso non ci ricordiamo nemmeno tutto quello che facciamo, pensiamo, organizziamo. Oppure viviamo l’ansia costante di ricordarci tutto quanto in modo super efficiente stressandoci e rimanendo privi di energie.
Tante volte quando suggerisco un approccio alla meditazione mi viene risposto che manca il tempo, che non si riesce perché nel silenzio i pensieri prendono il sopravvento e subentra lo scoraggiamento e si ritiene poi la meditazione una pratica per pochi eletti che riescono a governare la mente.
Sfatiamo dunque questo mito e lasciamo che i pensieri si scatenino, è un inizio, possiamo veramente iniziare a praticare la meditazione lasciandoli sfogare, ma osserviamoli, vediamo cosa ci raccontano, vediamo cosa si lasciano dietro, in noi, quali emozioni generano. Bastano pochi istanti per iniziare.
Un modo molto utile per aggirare il sovraffollamento nella mente è seguire il respiro,ES: inspirare sentendo l’aria che entra dal naso e trattengo l’aria dentro contando fino a 4, espiro e di nuovo trattengo il vuoto d’aria per 4 secondi. E così via per un po’. Ponendo l’attenzione sulla respirazione ecco che dovremmo riuscire a distoglierla, almeno per pochi attimi, da tutto il resto.
Piano piano si arriva a scoprire che il silenzio del nostro respiro ci mette in contatto con noi !!!con ogni parte di noi, del nostro corpo, del nostro sentire, del nostro percepire e dove ci porta dunque questo momento così silenzioso?
Seguire la respirazione, percepire il nostro corpo, le nostre emozioni e vedere i nostri pensieri ci conduce alla PRESENZA.
Ci porta all’Essere presenti a noi stessi.
Diventiamo consapevoli di noi stessi in un momento che si chiama ADESSO, non è un prima e nemmeno un dopo.
E’ ORA. Ed è gia finito.
Ma se io ora sono presente a me stesso e consapevole di esserlo, sto vivendo appieno quell’attimo. Scollegandomi dal passato e senza pensare al futuro. In questo ADESSO non c’è un tempo diverso.
Ci siamo solo Io e la mia presenza consapevole.
Ed è proprio qui e ora che con la mia presenza consapevole senza passato ne futuro che Tutto è possibile.
Ciò che è stato non possiamo cambiarlo e ciò che sarà non possiamo prevederlo.
Ciò che possiamo fare è scegliere di vivere l’adesso con la consapevolezza di essere presenti a noi stessi liberi dal passato e dal futuro.
TUTTO E’ POSSIBILE ADESSO, nel QUI E ORA.
E più ci alleniamo e più portiamo questa consapevolezza dentro di noi, nei nostri pensieri e nelle nostre emozioni più entriamo in contatto con la nostra essenza più profonda e sperimentiamo l’essenza del qui e ora.
L’arte, in qualunque sua forma, è un esempio di meditazione, suonare, scrivere, dipingere, cucinare e persino il giardinaggio sono solo alcuni degli esempi che possiamo sfruttare nella vita di tutti i giorni per poter allenare la presenza a noi stessi e a ciò che facciamo.
Un tempo ero una guida subacquea e laggiù nel blu ho sperimentato la mia prima vera forma di meditazione, nella dimensione che più amo, l’acqua, e anche in quel caso c’era solo un mantra per guadagnare presenza in caso di emergenza:
FERMATI, RESPIRA, PENSA, AGISCI.
Non mi sono mai più separata da queste quattro paroline magiche. Ho trasformato pensa in ‘ascoltati’ ma da allora le mie 4 fatine sono sempre con me, le porto ovunque con immensa gratitudine, funzionano ancora e funzionano sempre.
Immediatamente ti riportano al qui e ora, anche quando la presenza sembra essere un miraggio nelle tempeste che affrontiamo quotidianamente.
Smettiamo di cercare soluzioni fuori da noi. Non sono li le risposte che aneliamo. Ogni tanto fa bene fermarsi, respirare, ascoltarsi per poi agire in modo più consapevole, in quell’adesso che ha un nome meraviglioso: il presente, e allora iniziamo a farci questo regalo: diventiamo consapevoli di noi, nel nostro preziosissimo QUI E ORA.
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